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Vaccinazioni per persone di specifiche categorie a rischio

 

 VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

È raccomandata soprattutto per le persone con più di 64 anni e per le persone di qualunque età (superiore ai 6 mesi di vita) con malattie croniche, per le quali anche una banale influenza può comportare complicazioni gravi ed anche mortali.

Per quanto riguarda in particolare i bambini, è opportuno vaccinare ogni anno contro l'influenza, a partire dai 6 mesi di vita, tutti quelli affetti da asma e da altre malattie respiratorie croniche, da fibrosi cistica (mucoviscidosi), morbo celiaco, malattie croniche del cuore (anche congenite), del sangue, dei reni, del metabolismo (compreso il diabete mellito) e del sistema immunitario e, inoltre, anche i bambini con infezione da HIV e quelli in terapia di lunga durata con aspirina.

La vaccinazione viene eseguita nella stagione autunnale dalla fine di ottobre.

 

 VACCINAZIONE ANTI TIFICA

È raccomandata per i viaggiatori internazionali diretti in zone ad alto rischio.

 

VACCINAZIONE ANTI HAEMOPHILUS TIPO B

Una singola dose di vaccino è consigliata ai soggetti di qualsiasi età, che non abbiano ricevuto il ciclo di base, affetti da:

- soggetti trapiantati di midollo;

- soggetti in attesa di trapianto di organo solido o di splenectomia;

- immunodeficienze congenite o primarie (difetti genetici: aumentata suscettibilità alle infezioni con esordio precoce nel neonato o nell’infanzia, e occasionalmente in età più avanzata; es. deficit di IgG2, deficit di complemento);

-  immunodeficienze acquisite o secondarie (conseguenti a malnutrizione, neoplasie con metastasi e leucemie che coinvolgono il midollo osseo, trattamenti con radio-chemioterapia e farmaci ad azione immunosoppressiva, immunosoppressione per trapianto e malattie autoimmuni, asplenia anatomica o funzionale, infezioni a carico delle cellule del sistema immunitario come HIV/AIDS);

- portatori di impianto cocleare.

 

VACCINAZIONE ANTI EPATITE  A

La vaccinazione è offerta a:

- soggetti affetti da epatopatie croniche e soggetti riceventi concentrati di fattori della coagulazione

- soggetti che fanno uso di droghe;

- uomini che fanno sesso con uomini (MSM - men who have sex with men);

 

Stante i dati epidemiologici (età in cui si verifica il maggior numero di casi ed evidenza di significativi collegamenti con viaggi verso aree endemiche, in particolare di soggetti stranieri nati in Italia), la vaccinazione anti epatite A è offerta gratuitamente ai soggetti di età fino a 14 anni in occasione di viaggio in Paesi ad alta endemia per tale malattia.

 

VACCINAZIONE ANTI EPATITE  B

Oltre all’offerta del vaccino per nati da madre HBsAg +, è prevista l’offerta a:

- soggetti affetti da insufficienza renale cronica, emodializzati o candidati a emodialisi;

- soggetti affetti da epatopatia cronica;

- conviventi di portatore HBsAg +;

- politrasfusi emofilici;

- vittime di punture accidentali (post-esposizione) con aghi potenzialmente infetti;

- soggetti affetti da lesioni cutanee croniche eczematose e psoriasiche della cute delle mani;

- soggetti con comportamento a rischio di trasmissione per via sessuale (sex workers, uomini che fanno sesso con uomini) o iniettiva (tossicodipendenti);

- donatori di sangue e midollo;

- candidati a trapianto d’organo

- trapianto di midollo osseo (cellule staminali);

-  detenuti negli istituti di prevenzione e pena;

- soggetti istituzionalizzati in centri per persone con disabilità fisiche e mentali;

-  HIV+;

- soggetti conviventi con soggetti affetti dalle condizioni sopraelencate.

 

Si conferma che la vaccinazione è a carico del datore di lavoro quando è correlata ad attività lavorativa.

 

VACCINAZIONE ANTI MORBILLO-ROSOLIA-PAROTITE

La vaccinazione deve essere offerta a:

- donne in età fertile;

- operatori sanitari dell’area materno infantile e di reparti di malattie infettive;

- personale operante nelle scuole d’infanzia primaria e secondaria di 1° e 2° grado e nelle collettività infantili;

- soggetti con trapianto di midollo e conviventi suscettibili;

- Immunodepressione con conta dei linfociti CD4= 200/mL;

- Infezioni da HIV con conta dei linfociti T CD4+ = 200/mL.

 

VACCINAZIONE ANTI-PNEUMOCOCCO

In modo prioritario sarà offerta una schedula sequenziale PCV13+PPV23 in alcune condizioni definite come ad alto rischio per malattia invasiva batterica, di seguito elencate:

- immunodeficienze congenite o primarie (difetti genetici: aumentata suscettibilità alle infezioni con esordio precoce nel neonato o nell’infanzia, e occasionalmente in età più avanzata);

-  immunodeficienze acquisite o secondarie (conseguenti a malnutrizione, neoplasie con metastasi e leucemie che coinvolgono il midollo osseo, trattamenti con radio-chemioterapia e farmaci ad azione immunosoppressiva, immunosoppressione per trapianto e malattie autoimmuni, asplenia anatomica o funzionale, infezioni a carico delle cellule del sistema immunitario come HIV/AIDS);

- perdite di liquido cerebrospinale, portatori di impianto cocleare;

- emoglobinopatie e talassemie.

 

In tutte le categorie a rischio di seguito elencate andrà valutata la possibilità di somministrare una prima dose con vaccino coniugato 13-valente seguita da una dose di vaccino polisaccaridico 23-valente:

- Cardiopatie croniche;

- Malattie polmonari croniche;

- Diabete Mellito;

- Epatopatie croniche, inclusa la cirrosi epatica e le epatopatie croniche evolutive da alcool;

- Alcoolismo cronico;

- Sindrome nefrosica o insufficienza renale cronica.

 

VACCINAZIONE ANTI-MENINGOCOCCO

In modo prioritario saranno offerte la vaccinazione monovalente antimeningococco B e quella quadrivalente antimeningococco ACW135Y in alcune condizioni definite come ad alto rischio per malattia invasiva batterica, di seguito elencate:

- immunodeficienze congenite (es. deficit di complemento e properdina) e acquisite (compreso HIV ed asplenia anatomica e funzionale, compresa quella da emoglobinopatie);

- trapianto di midollo osseo.

 

In tutte le categorie a rischio di seguito elencate andrà valutata la possibilità di somministrare la vaccinazione monovalente antimeningococco B e quella quadrivalente antimeningococco ACW135Y:

- talassemia e anemia falciforme;

- diabete mellito tipo 1;

- insufficienza renale con creatinina clearance <30 ml/min;

- malattie epatiche croniche gravi;

- perdita di liquido cerebrospinale;

- Portatori di impianto cocleare;

- Soggetti conviventi con soggetti affetti dalle patologie sopraelencate.

 

VACCINAZIONE CONTRO LA FEBBRE GIALLA

È vivamente raccomandata per le persone che si recano in Paesi in cui vi è il rischio di contrarre la malattia (America Latina e Africa). Alcuni Paesi la richiedono obbligatoriamente ai viaggiatori internazionali per consentirne l'entrata nel proprio territorio.

 

 

VACCINAZIONE ANTI-VARICELLA

Il vaccino deve essere offerto a:

- soggetti affetti da insufficienza renale cronica;

- conviventi di soggetti con immunodeficienza congenita o acquisita;

- donne in età fertile;

- operatori sanitari dell’area materno infantile e di reparti di malattie infettive;

- personale operante nelle scuole d’infanzia primaria e secondaria di 1° e 2° grado e nelle collettività infantili;

- Leucemia linfatica acuta in remissione, a distanza di almeno tre mesi dal termine dell’ultimo ciclo di chemioterapia e con parametri immunologici compatibili;

- Soggetti in attesa di trapianto d’organo;

- Infezione da HIV senza segni di immunodeficienza e con una proporzione di CD4 = 200/mL;

- Soggetti suscettibili conviventi con persone affette da immunodepressione severa (1), ad elevato rischio, per i quali è raccomandata la somministrazione di vaccini vivi attenuati.

 

(1) Condizioni di immunodepressione severa: soggetti con AIDS o altre manifestazioni cliniche dell’infezione da HIV, soggetti affetti da neoplasie che possono alterare i meccanismi immunitari, soggetti con deficit dell’immunità cellulare, soggetti con disgammaglobulinemia o ipogammaglobulinemia, soggetti in terapia immunosoppressiva a lungo termine.

 

VACCINAZIONE ANTI-HPV

Il vaccino deve essere offerto per la prevenzione di tumori correlati alla infezione da HPV a:

- Soggetti affetti da infezione da HIV;

- uomini che fanno sesso con uomini (MSM - men who have sex with men).

 

Poiché la maggior parte degli studi di efficacia nei maschi è stata condotta in soggetti tra i 16 e 26 anni, la vaccinazione verrà offerta a soggetti fino al 26°anno di età.

 

VACCINAZIONE ANTI-ZOSTER

La vaccinazione è offerta ogni anno alla coorte di soggetti di 65 anni di età.

A partire dai 50 anni di età la vaccinazione va offerta in presenza di:

- Diabete Mellito;

- Patalogia cardiovascolare;

- BPCO;

- soggetti candidati a terapia immunosoppressiva.

 

 

 

 

 

 

 

ultima modifica:  23/08/2019
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