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Direttore Socio Sanitario

Roberta Chiesa

Telefono: 030 399.8531
Email:

direttore.sociosanitario@asst-spedalicivili.it


Il Direttore Socio Sanitario è nominato dal Direttore Generale in via fiduciaria, con provvedimento motivato ed ha rapporto di lavoro a tempo pieno ed esclusivo regolato da un apposito contratto definito dalla normativa vigente.
E’ componente istituzionale del Collegio di Direzione.
Il Direttore Socio Sanitario collabora, nell’ambito della direzione strategica, al governo dell’Azienda ed è referente per l’elaborazione di modelli di rete che favoriscano l’integrazione delle funzioni sanitarie, sociosanitarie e sociali.
La legge regionale n.23/2015 di evoluzione del sistema sociosanitario lombardo stabilisce che al Direttore Socio Sanitario dell’ASST possa essere attribuita la direzione della ‘rete territoriale’.

Il modello elaborato dall’Azienda prevede afferenza gerarchica dei Dipartimenti Sanitari del Polo Ospedaliero alla Direzione Sanitaria, mentre la Direzione Socio Sanitaria si struttura in rapporti gerarchici con:

  • Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze

  • Direzione della Rete Ricca

  • Direzione dei “Territori” nei quali si sviluppa l’attività di erogazione delle prestazioni di cui agli ex Distretti ASL ed opera con un forte mandato per lo sviluppo di rapporti funzionali che contribuiscano a garantire la logica della “Rete”, non solo in termini di erogazione di prestazioni specialistiche, di prevenzione sanitaria, diagnosi, cura e riabilitazione a media e bassa complessità e cure intermedie, prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali territoriali e domiciliari, in base a livelli di intensità di cura, ma di reale costruzione di percorsi efficaci di presa in carico del paziente, in particolare per persone in condizione di cronicità e di fragilità.

La Direzione Socio Sanitaria opera pertanto nei suddetti ambiti di integrazione socio sanitaria per il coordinamento e la garanzia di una visione comune ed uniforme in tutta l’Azienda.
In particolare ricerca soluzioni organizzative finalizzate al raggiungimento della migliore integrazione sociosanitaria, presidiandone la realizzazione; garantisce la coerenza tra gli interventi ricompresi nell’integrazione socio-sanitaria territoriale e le disponibilità economiche ed effettua verifiche e valutazioni sullo stato dei servizi ad elevata integrazione sociale e sanitaria e sul livello di attuazione della rete; promuove l’adozione di procedure, protocolli e programmi per la presa in carico integrata di bisogni complessi che necessitano di una risposta ad alta integrazione socio-sanitaria, con particolare riferimento al campo degli anziani, della salute mentale -adulti ed infanzia-, delle dipendenze patologiche, dell’infanzia, dell’adolescenza e della maternità.
La Direzione Socio Sanitaria ha quindi il compito di garantire ai pazienti la continuità assistenziale in ogni “punto” del loro percorso trasversale tra Polo Ospedaliero e Rete Territoriale.
Per assicurare i percorsi di rete la Direzione individua figure di “Responsabili del Processo” – “Process Owner”, con responsabilità di tipo organizzativo sul processo.
In linea con quanto definito dalle Linee Guida Regionali per l’adozione dei POAS, i process owner che l’Azienda individua devono operare al fine di facilitare l’integrazione delle risorse dedicate al processo nelle diverse strutture, collaborare con i responsabili delle unità di offerta, monitorare le prestazioni e prevedere dei piani di miglioramento.
Nell’ambito dell’Azienda, si conviene che, per il periodo di vigenza del presente Piano Organizzativo Aziendale Strategico, in deroga a quanto stabilito dalla DGR X/5513 del 2/08/16, il Direttore Socio Sanitario abbia la responsabilità della funzione igienico-sanitaria e del mantenimento dei requisiti di accreditamento delle strutture afferenti alla rete territoriale, in quanto figura professionale medica con specializzazione in Igiene e Sanità Pubblica, e quindi in possesso della professionalità richiesta per agire detto ruolo di responsabilità.
Il Direttore Socio Sanitario nomina, scegliendolo tra i responsabili di struttura in staff o in line, un dirigente che svolga funzioni ‘vicarie’ in caso di sua assenza o impedimento. Tale funzione vicaria non rappresenta un incarico e non comporta la corresponsione di alcun compenso aggiuntivo.

ultima modifica:  19/05/2017
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