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PRIORITA DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI e limitazione ai tempi della prenotazione delle prestazioni con priorità


L’accesso dei cittadini alle prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative di assistenza specialistica ambulatoriale e di ricovero deve essere garantito entro tempi adeguati alle necessità cliniche presentate da ciascun paziente. 
Il rispetto dei tempi di attesa è garantito in ambito ambulatoriale mediante l’indicazione sulle impegnative di classi di priorità.
L’attribuzione delle classi di priorità riguarda le prime visite e le prime prestazioni diagnostico/terapeutiche, ovvero quelle che rappresentano il primo contatto del paziente con il sistema relativamente al problema di salute posto, mentre sono escluse tutte le prestazioni di controllo e le prestazioni di screening.
L’urgenza di esecuzione della prestazione è stabilita (ed indicata sull’impegnativa) dal medico prescrittore sulla base di criteri clinici che definiscono la priorità di accesso.

Le classi di priorità per l’attività ambulatoriale riconosciute sono:
- U = urgente (nel più breve tempo possibile o, se differibile, entro 72 ore)
- B = BREVE (entro 10 giorni)
- D = DIFFERIBILE (visita entro 30 gg - prestazione diagnostica entro 60 gg)
- P = PROGRAMMABILE (entro 120 gg)

La Regione Lombardia con Delibera n. XI/1865/2019 ha comunicato le tempistiche per la prenotazione delle prestazioni di primo accesso con priorità B, D e P dal 1 gennaio 2020.


PRIORITA’ B
Se la prestazione viene prenotata entro 20 giorni solari dalla data di prescrizione la stessa deve essere erogata entro 10 giorni solari dalla data di prenotazione.
Se la richiesta di prenotazione viene effettuata dopo 20 giorni solari dalla data della prescrizione, l’erogazione della prestazione potrà essere garantita nei tempi previsti per la classe di priorità D e pertanto entro 30 giorni solari, per le visite specialistiche, e 60 giorni solari per le prestazioni diagnostiche.
Se la richiesta di prenotazione viene effettuata dopo i 365 giorni solari dalla data di prescrizione la prestazione non può più essere prenotata.

PRIORITA’ D
VISITA SPECIALISTICA (PRIMA VISITA o PRIMO ACCESSO)

Se la prestazione viene prenotata entro 40 giorni solari dalla data di prescrizione la stessa deve essere erogata entro 30 giorni solari dalla data di prenotazione.
Se la richiesta di prenotazione viene effettuata dopo 40 giorni solari dalla data della prescrizione, l’erogazione della prestazione potrà essere garantita nei tempi previsti per la classe di priorità P e pertanto entro 120 giorni solari.
Se la richiesta di prenotazione viene effettuata dopo i 365 giorni solari dalla data di prescrizione la prestazione non può più essere prenotata.

PRESTAZIONI DIAGNOSTICHE STRUMENTALI (di PRIMO ACCESSO)
Se la prestazione viene prenotata entro 70 giorni solari dalla data di prescrizione la stessa deve essere erogata entro 60 giorni solari dalla data di prenotazione.
Se la richiesta di prenotazione viene effettuata dopo 70 giorni solari dalla data della prescrizione, l’erogazione della prestazione potrà essere garantita nei tempi previsti per la classe di priorità P e pertanto entro 120 giorni solari.
Se la richiesta di prenotazione viene effettuata dopo i 365 giorni solari dalla data di prescrizione la prestazione non può più essere prenotata.

PRIORITA’ P
Prestazione prenotabile entro 365 giorni solari dalla data di prescrizione.

Definizione di primo accesso/controllo
Primo accesso (prima visita o primo esame): è l’accesso in cui il problema attuale del paziente viene affrontato per la prima volta e per il quale viene formulato un preciso quesito diagnostico, accompagnato dalla esplicita dizione di “primo accesso”. Possono anche essere considerati primi accessi quelli effettuati da pazienti noti, affetti da malattie croniche, che presentino una fase di riacutizzazione o l’insorgenza di un nuovo problema, non necessariamente correlato con la patologia cronica, tale da rendere necessaria una rivalutazione complessiva e/o una revisione sostanziale della terapia (si dovrà anche in questo caso indicare sulla ricetta “primo accesso”). 
Visita o esame di controllo (follow-up): 
- visite o accertamenti diagnostici strumentali successivi ad un inquadramento diagnostico già concluso che ha definito il caso ed eventualmente già impostato una prima terapia. In esse il problema viene rivalutato dal punto di vista clinico e la documentazione sanitaria esistente viene aggiornata: si tratta di prestazioni finalizzate, ad esempio, a seguire nel tempo l’evoluzione di patologie croniche, valutare a distanza l’eventuale insorgenza di complicanze, verificare la stabilizzazione della patologia o il mantenimento del buon esito dell’intervento, indipendentemente dal tempo trascorso rispetto al primo accesso; 
- le prestazioni successive al primo accesso e programmate dallo specialista che ha già preso in carico il paziente (comprese le prestazioni di 2° e 3° livello rese a pazienti ai quali è già stato fatto un inquadramento diagnostico e che necessitano di approfondimento); 
- tutte le prestazioni prescritte con l’indicazione del codice di esenzione per patologia sulla ricetta. 

Tali prestazioni possono essere programmate e di conseguenza erogate nei tempi eventualmente indicati sulla prescrizione.
Aziende costituite da più presidi devono garantire il rispetto dei tempi di attesa in almeno una struttura di afferenza.
La classe di priorità indicata dal prescrittore deve essere coerente con il quesito/sospetto diagnostico correttamente esplicitato.
 

ultima modifica:  20/02/2020
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