INFO E CONTATTI  ☏  030 39951

Nucleo Operativo Alcologia (NOA) Brescia

Brescia
Via Gheda, 4, 25124 Brescia BS

Ingresso pedonale da Via Lamarmora, 56)

Tipologia: Struttura Semplice

Il NOA  svolge attività di prevenzione, cura e riabilitazione di persone che presentano Disturbo da Uso di Alcol. Assicura il trattamento di problemi particolarmente complessi attraverso il ricovero ospedaliero nei Reparti di Riabilitazione Alcologica, oppure con l'inserimento in Comunità Residenziali. Il Servizio opera in stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale, i Servizi Sociali degli Enti Locali, con gli Enti del Privato Accreditato, i Presidi Ospedalieri territoriali, i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto (Alcolisti Anonimi e CAT).
Svolge anche attività diagnostica e terapeutica per la dipendenza da tabacco.

Ci si può rivolgere al NOA telefonicamente oppure presentandosi direttamente negli orari di apertura del Servizio. L'accesso al Servizio è rivolto non solo a chi vive il problema in prima persona, ma anche a familiari, amici o conoscenti ed a tutti coloro che desiderino avere informazioni in merito.
La prescrizione del Medico di Medicina Generale o dello Specialista serve soltanto per gli interventi rivolti ai tabagisti.
Sono garantiti il diritto di libera scelta del luogo di cura, la riservatezza e, se richiesto, anche l'anonimato.

Il servizio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 16,00.
L'orario di accesso al pubblico è continuato dal lunedì al venerdì.
Oltre gli orari di apertura, l'accesso al servizio è possibile il lunedì e il martedì  per la partecipazione all'attività di gruppo.
L'orario dell'ambulatorio infermieristico, che ha la funzione di somministrazione della terapia ed  effettuazione degli esami ematochimici, tossicologici, etilometri, è dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 15,30.

 

Il Servizio può essere raggiunto in autobus con le linee: 2 -7-10-13 e 17; 
in metropolitana fermata “Lamarmora”.

Nell'Equipe del NOA Brescia operano: Medici, Infermieri, Psicologi, Educatori Professionale, Assistenti Sociali. Gli operatori sono tenuti al segreto professionale.

Per la prevenzione, diagnosi, cura e reinserimento delle persone alcoldipendenti, il Nucleo Operativo Alcologia offre:
• consulenza, orientamento, accoglienza

• counselling sanitario e psico-socioeducativo all’interessato e/o alla famiglia

• diagnosi medica (anche su invio della Commissione Medica Locale Patenti, Medico Competente, Centro Trapianti, ecc.)

• prelievi ematochimici ed esami tossicologici

• diagnosi patologie alcol correlate

• diagnosi psicologica e valutazione sociale e dei bisogni educativi

• definizione di programmi terapeutico-riabilitativi personalizzati

• sostegno psicologico, sociale ed educativo

• psicoterapia individuale, di coppia, familiare

• Mindfulness: tecnica di prevenzione delle ricadute

• gruppi motivazionali rivolti ad alcoldipendenti, coppie e familiari

• trattamenti farmacologici

• inserimenti in comunità terapeutiche

• invio/orientamento ai gruppi di auto-mutuo aiuto sul territorio

• collaborazione con Enti e Servizi territoriali che si occupano di reinserimento sociale e lavorativo

• accoglienza, diagnosi e formulazione di programmi terapeutici a favore di soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà

• interventi di divulgazione scientifica

• certificazioni a scopo medico legale

• interventi di prevenzione relativi ad alcol e guida

• diagnosi e terapia del tabagismo

 

Il colloquio di accoglienza viene fissato entro 7 giorni dalla richiesta.
A tutti i soggetti è garantito un Progetto personalizzato (PAI), definito in massimo 30 giorni dal colloquio di accoglienza, definito nel tempo, sottoposto a verifiche periodiche, finalizzato ad una adeguata evoluzione e risoluzione della situazione di abuso o dipendenza e all'avvio di un recupero ed integrazione sociale e lavorativa.
Viene effettuata Valutazione Multidimensionale del Bisogno entro 15 giorni dal colloquio di accoglienza.

Le prestazioni erogate dal NOA Brescia per le persone con Disturbo da Uso di Alcol sono gratuite.
Le prestazioni volte all'ottenimento della certificazione richiesta dalla Commissione Medica Locale  Patenti di Guida sono soggette a pagamento da parte degli interessati.
Le prestazioni rivolte ai tabagisti sono soggette a ticket; sono esenti gli aventi diritto.

(Il testo è tratto dal Manuale NIDA "Counseling per la Dipendenza da Cocaina: The Collaborative Cocaine Treatment Study Model" tradotto ed adattato dai professionisti del Centro Clinico Cocainomani: Antonia Cinquegrana, Filippo Adami, Paola Belloni, Tiziana Bussola, Anna Frigerio, Luigi Ghidori, Annaluisa Pasinelli, Ernesto Scioti.) 

Craving è il termine anglosassone che definisce queste sensazioni e frequentemente si manifesta con pensieri ossessivi sull’uso, con sintomi fisici (come le palpitazioni ed il sudore) oppure con comportamenti indicativi di uno stato di irrequietezza (ad esempio il camminare avanti e indietro). Questi sintomi, che per la loro variabilità e imprevedibilità non vengono utilmente controllati con l’utilizzo di farmaci, possono apparire in qualsiasi momento, anche se si è attivamente coinvolti in un programma di trattamento. Il craving varia per intensità e durata ed è un'esperienza soggettiva: può provocare ad esempio crampi allo stomaco o la sensazione che il corpo sia attraversato da scosse elettriche o la sensazione di aver bisogno della cocaina o di sapere quanto sarebbe bello poterla usare. Può essere scatenato dalla vista di cose che ricordano l'uso di droga o dall’assunzione di alcool o da sentimenti come l'ansia o la rabbia, ma anche da elementi non identificabili, è perciò importante conoscere quelle situazioni o cose che possono innescarlo, riconoscere i sintomi ad esso associati, siano essi fisici o psicologici, e sviluppare delle tecniche efficaci per fronteggiarlo. Fortunatamente il craving per cocaina o altre sostanze è temporaneo e passa con il tempo. La persona deve sviluppare strategie per resistere e non cedere.

È fondamentale sapere che il singolo episodio di craving non dura all’infinito, in genere non supera i 15 minuti: si tratta quindi di resistere davvero per poco. All’inizio dell’astinenza tuttavia questi episodi sono piuttosto frequenti nell’arco di una giornata e, quando non si è ancora pronti a fronteggiare efficacemente il bisogno di assumere la sostanza stupefacente, è importante imparare a convivere con queste sensazioni. Si sono identificate alcune strategie che aiutano a fare fronte al craving e, se si attua una terapia, è molto più facile metterle in pratica, poiché si può contare su un aiuto concreto. 

Ecco le strategie più frequentemente consigliate: 

• Riconoscere e identificare le diverse forme di craving: è importante imparare a identificare i vari segnali (craving, desiderio, impulsi); 

• Parlare del craving utilizzando anche l'opportunità di discuterne con degli specialisti e apprendere da loro come fronteggiarlo; 

• Fare qualcosa di attivo! Questo può aiutare ad indirizzare diversamente le energie e a distogliere la mente. E’ utile fare un elenco delle attività in cui impegnarsi, in caso di craving intenso; 

• Tenere un diario. Annotare in un diario pensieri ed emozioni, descrivendo il craving e le situazioni in cui si manifesta. Registrare l'esito del craving e le strategie positive utilizzate per fronteggiarlo; 

• Sbarazzarsi della droga rimasta, dei vari attrezzi per usarla, dell’alcol. Non tenere mai della droga in casa e gettarla via insieme a ciò che viene utilizzato per assumerla; 

• Riconoscere persone, posti e situazioni ad alto rischio che vanno evitati, riducendo così il rischio di usare droghe, soprattutto in occasione di un forte craving. Se queste situazioni non si possono evitare, ci si deve preparare in anticipo a fronteggiarle. Può essere utile tenere nel portafoglio o nella borsa un foglio con l’elenco delle cose da fare per fronteggiare il craving; 

• Praticare il pensiero positivo ricordando che il craving passa, anche, se quando lo si prova, sembra difficile crederlo. Può essere d’aiuto controllare sull’orologio la durata del proprio craving, scoprendo che le sensazioni più intense durano in realtà solo alcuni minuti. 

Per una autovalutazione di questi aspetti, puoi provare il test Cocaina… quanto ti voglio?

Ultimo aggiornamento: 03/09/2025